Lezione del 23 febbraio – Sostenibilità ambientale

TERRA 2.0 – CONSUMO DI SUOLO E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

La giornata del 23 Febbraio 2019 è stata dedicata ad un tema attualissimo: il consumo di suolo e la sostenibilità ambientale.

Change of scenery questa volta per i nostri “masterini”, ospiti, per l’occasione, dell’Istituto G. Bertacchi di Lecco, insieme con i ragazzi di tre classi del liceo delle Scienze Umane che stanno concludendo il loro percorso di studi.

Protagonista della giornata è Elena Granata, architetto e urbanista, Professore Associato di Urbanistica e Analisi della città e del territorio al Politecnico di Milano, collaboratrice, fra le altre cose, della Scuola di Economia Civile (SEC).

Elena conquista subito tutti con il suo entusiasmo e, raccontando ai ragazzi del suo curioso percorso di vita, spiega quale sia davvero il suo lavoro e la sua passione: le trasformazioni.

Racconta di un mondo, il nostro, dove tutto cambia, dove il venire meno delle dicotomie del XIX e XX secolo – imprenditori vs lavoratori, profit vs no-profit, tempo libero vs lavoro, tecnologia vs natura, economia vs etica, lavoro vs gioco, mercato vs gratuità – ha permesso al cambiamento di farsi spazio, e alla realtà di fare dell’ibridazione, in tutti gli ambiti, la sua cifra costitutiva. Oggi è possibile fare cose che sembravano pura fantascienza anche solo vent’anni fa, come usare droni in agricoltura, fare un selfie con il Papa, affittare appartamenti di lusso a ore per guardare la partita con gli amici, costruire boschi verticali in centro Milano o prosciuttifici (ovviamente ecocompatibili) nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

In questo mondo cambiano le parole e ne vengono introdotte di nuove – come responsabilità sociale, fiducia persona, ambiente, benessere, e cambiano anche i significati di parole abituali – come condivisione, amicizia, comunità, esperienza, compatibilità.

Le parole, si sa, sono di tutti (e meno male!) e la diffusione di nuovi concetti positivi non può che essere un bene; bisogna, però, prestare molta attenzione al loro significato e contesto di utilizzo.

Per dirlo con le parole di Luc Boltanski, infatti, “il capitalismo si nutre sempre delle idee e delle parole dei suoi nemici” e, se non siamo consapevoli dei rischi, è più facile per il mercato manipolarci, soprattutto in questo frangente di cambiamento.

È per questo che è necessario, spiega Elena, applicare schemi di interpretazione divergenti, per potersi orientare al meglio all’interno della più grande dicotomia storica: quella tra uomo e natura, che poi è la dicotomia su cui si basa tutta la dialettica dell’ecologia.

Anche questa dicotomia, in realtà, come le altre, oggi non è più valida. L’ha riconosciuto, nel 2015, anche Papa Francesco che, nell’Enciclica Laudato si’, afferma che non possiamo fare a meno di avere un approccio ecologico, poiché l’approccio ecologico è necessariamente un approccio sociale. In un’ecologia integrale, c’è piena integrazione fra giustizia sociale e ambiente, le idee stanno insieme concettualmente.

Non ha più senso quindi parlare di questione ecologica oggi. Il pensiero ecologico è già il pensiero contemporaneo, è già il pensiero delle connessioni, della ricerca di relazioni.

La questione ecologica non è dunque un tema da specialisti, ma è un tema trasversale, la cifra comune a tutte le discipline, tanto che molti italiani illustri sono (stati) ecologisti pur non essendo dichiaratamente ecologisti: Pasolini, Calvino, la pediatra Laura Conti, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini, solo per citarne alcuni.

Eppure in Italia, purtroppo, la consapevolezza della necessità di un pensiero ecologico non è ancora così diffusa. C’è un’evidente disgiunzione fra l’idea che noi italiani abbiamo del nostro Paese – che sentiamo nostro per il patrimonio culturale e artistico, per la bellezza del territorio, per la cucina e i prodotti alimentari – e il nostro modo di comportarci nei confronti del paesaggio che ci circonda.

In Italia infatti, ci spiega Elena, c’è un consumo di suolo pari a 8mq al secondo: si cementificano, con case e capannoni, fino a 70 ettari al giorno. Cifre, queste, che non sono mai state così alte come negli ultimi dieci anni, a fronte di un calo demografico, della recessione economica, del calo dell’immigrazione. “Perché, allora?” verrebbe da chiedersi. La questione è complessa, anche se le ragioni sono sostanzialmente di natura fiscale. Si fanno piani regolatori, si riempiono i vuoti, soprattutto nei piccoli comuni, si satura il territorio, per avere oneri di urbanizzazione da utilizzare per la spesa corrente. Inutile dire come questo meccanismo favorisca imprese la cui onestà (e legalità) è dubbia.

Un meccanismo perverso che, se non affrontato in un’ottica di progettualità nuova e mettendo in atto meccanismi virtuosi, rischia di trasformare l’amor loci tutto italiano nell’ennesimo esempio di consumo eccessivo di suolo e conseguente degrado ambientale.

E quindi, come se ne esce?

Se ne esce, ci racconta Elena, con l’applicazione di nuovi metodi per muovere le persone, per indurre comportamenti virtuosi. Se ne esce con la teoria della spinta gentile di Richard Thaler, Nobel per l’Economia; se ne esce con le tecniche di spiazzamento del Sindaco di Bogotà, pedagogista, che ha riconfigurato il traffico di un’intera città; se ne esce con la Fun Theory; se ne esce con la creatività delle città del mondo, che permette a progetti come il recupero dell’High Line di New York, il termovalorizzatore di Copenhill, la biblioteca futuristica nella favelas di Medellín, le piazze che si allagano di Florian Boer a Rotterdam, di vedere la luce.

Se ne esce come gli studenti sono usciti dall’Aula Magna dell’Istituto Bertacchi dopo la mattinata con Elena: con la consapevolezza che ci vuole impegno e visione, e che non è dall’ortodossia e da contesti uniformi che nascono nuove soluzioni, ma da quelli in cui c’è un alto fattore di differenza e multidisciplinarità.

In una parola, se ne esce educando, alle parole e agli spazi.

Arianna Scaglia

Letture consigliate:

~ Biodivercity. Città aperte, creative e sostenibili che cambiano il mondo, E. Granata

~ Le città invisibili, I. Calvino

~ Il nuovo spirito del capitalismo, L. Boltanski & E. Chiapello

 

Siti web consigliati:

~ http://planetb.it/

~ Progetto VEnTO (Politecnico di Milano): http://www.progetto.vento.polimi.it/

~ Progetto Teen (Politecnico di Milano): https://www.teen.polimi.it/

 

Visioni consigliate:

~ Fun Theory 1: https://www.youtube.com/watch?v=SByymar3bds

~ Fun Theory 2: https://www.youtube.com/watch?v=qRgWttqFKu8