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LEZIONE DEL 15/2/2019 PUBLIC SPEAKING

La lezione di Venerdì 15 Febbraio ha avuto come protagonista Domenico Esposito, responsabile della formazione del personale della Stanley Black & Decker. Basandosi sulla propria esperienza e sulle proprie conoscenze, l’esperto ha tenuto una lezione sul Public Speaking ovvero “l’arte del parlare in pubblico”.

UNO SGUARDO ALL’IMPRESA

La lezione è iniziata con un veloce riassunto sulla storia di Stanley Black & Decker, impresa statunitense leader mondiale nella produzione di utensileria da lavoro, nata dall’unione nel 2010 di due aziende storiche, la Stanley Works (1843) e la Black & Decker (1910).

Senza entrare troppo nei particolari il principio cardine che regola da sempre la vita delle due aziende è l’anticipare i cambiamenti e il migliorarsi tramite la discussione. Infatti, sia di fronte ai cambiamenti storici che a quelli socio- economici, la Stanley e la B&D sono sempre state in grado di guardare al proprio interno, innovare le proprie tecnologie e quando necessario unirsi per rimanere competitive sul mercato. Proprio grazie alle seguenti strategie sono riuscite a trasformare una crisi profonda come quella del 2008 in una vera e propria occasione di crescita.

Il commercial training manager Domenico Esposito nella sua attività professionale ha certamente fatto suoi questi principi che, uniti ad una grandissima curiosità e voglia di apprendere, lo hanno portato a svolgere diversi ruoli all‘interno di Black & Decker, un’azienda di circa 36000 dipendenti in tutto il mondo, capace di sfornare 45 nuovi prodotti all’anno.

Dopo aver descritto la realtà aziendale in cui opera, Esposito ha aperto una parentesi sul suo lavoro, il training, che ha riassunto con una semplice, ma efficace metafora: << Si può offrire da bere agli assetati, ma non obbligarli a farlo>> L’obiettivo di un bravo trainer aziendale non è obbligare i dipendenti ad imparare il lavoro da eseguire, ma instillare in ognuno di essi il desiderio di apprendere assieme a come svolgerlo al meglio; proprio il desiderio di migliorare ha contraddistinto tutta la vita professionale di Esposito.

PUBLIC SPEAKING/IL BUON RELATORE

Lo step successivo della lezione si è concentrato sul significato del PUBLIC SPEAKING definito da Esposito come la capacità di trasmettere emozioni allo scopo di stimolare una reazione in vista di determinati obiettivi. Il buon relatore/comunicatore deve pertanto dimostrare interesse per l’interlocutore, avere a cuore la sua soddisfazione e cercare di trasmettergli qualcosa di utile e interessante in previsione della sua crescita professionale, personale e culturale.

Un buon relatore può definirsi tale se possiede le seguenti caratteristiche:

* Interesse per il pubblico

* Autorevolezza

* Passione per ciò che fa

* Desiderio di essere utile all’interlocutore

* Desiderio di essere d’ispirazione per l’interlocutore

* Competenza

* Responsabilità

Un buon relatore deve inoltre ricordare che il 90% del successo in una presentazione è dato dalla pianificazione che deve essere il più dettagliata possibile; ogni dettaglio è fondamentale per la determinazione del risultato finale.

GLI INGREDIENTI PER UNA BUONA RELAZIONE

Innanzitutto il relatore deve individuare chiaramente gli obiettivi della relazione in modo che siano chiari, quantificabili e misurabili. È consigliabile utilizzare i concetti chiave più volte all’interno del discorso e nelle slide di supporto affinché il relatore stesso ed il pubblico siano in grado di assimilarli il più velocemente possibile. Sostanzialmente, l’identificazione degli obiettivi risulta fondamentale per l’impostazione del discorso che potrà avere un fine informativo, istruttivo o persuasivo sull’interlocutore.

È molto importante che il relatore tenga conto delle caratteristiche e delle motivazioni dei partecipanti in modo da adeguare di volta in volta il proprio stile comunicativo a seconda di chi lo ascolta e dei fini che si prefigge. Il relatore deve pertanto essere sempre pronto a documentarsi e a richiedere tutte le informazioni necessarie allo svolgimento efficace della presentazione.

Dopo aver chiarito l’obiettivo il relatore deve concentrarsi sulla definizione di un filo logico che esponga in maniera chiara e ordinata gli argomenti necessari alla comprensione ed al raggiungimento della meta prestabilita. È utile, ad esempio, individuarne i punti chiave (argomenti) e quelli secondari posti a sostegno dell’argomentazione. Lo step successivo riguarda la definizione del programma che avviene tramite la creazione di una to-do-list che deve tenere conto delle priorità del discorso definendone i giusti tempi di trattazione per argomento; è consigliabile pertanto stilare una timeline, includente eventuali pause necessarie a stimolare l’attenzione degli ascoltatori.

ORGANIZZAZIONE DELL’EVENTO

Per quanto riguarda l’organizzazione dell’evento, Esposito ha fatto molta leva su un concetto base: “NON DARE MAI NULLA PER SCONTATO”; l’organizzatore/relatore è infatti sempre responsabile delle situazioni che si presentano. Essere in possesso di una preparazione adeguata è fondamentale per evitare e fronteggiare gli imprevisti.

Per organizzare al meglio l’evento bisogna:

* Determinare il budget

* Definire il personale di supporto all’evento

* Definire la location

* Ottenere i preventivi di sala/ristorante/coffee break/pernottamento

* Effettuare sempre un sopralluogo

* Registrare i contatti (ristorante, sala, reception)

* Lasciare i propri recapiti

* Preparare la lettera di invito

Il relatore deve avere una buona confidenza con gli spazi in cui tiene il proprio intervento, deve essere in grado di “dominare la sala come il condor domina l’aria”. L’attenta pianificazione della disposizione degli oggetti e dei dispositivi è in questo senso discriminante. Bisogna in sostanza:

* Identificare l’esatta posizione di luci e interruttori

* Decidere la disposizione dei tavoli e delle sedie a seconda della circostanza

* Testare le apparecchiature (impianto audio, video, luci…)

* Verificare la visibilità dello schermo

* Prendere confidenza con il palcoscenico e rispettare gli spazi personali

CONOSCENZA E GESTIONE DEL PUBBLICO

Nella sua opera principale (l’arte della guerra) Sun Tzu scriveva: <<Se conosci il tuo nemico e conosci te stesso la tua vittoria è sicura>>. Anche se il pubblico non deve necessariamente essere indicato come il “nemico”, questa citazione dà un’indicazione molto importante: il successo della relazione è indissolubilmente legato alla conoscenza che si ha della platea e di sé stessi.

Risulta quindi necessario, già prima dell’inizio dell’evento, stabilire una buona relazione con ognuno dei partecipanti (tramite un sorriso, una stretta di mano e/o una frase confortante) cercando di identificarne il ruolo; bisogna capire in sostanza quali sono le persone che potrebbero arrecare disturbo e quali invece potrebbero essere collaborative durante la discussione. Eccone i principali tipi:

IL CECCHINO: generalmente molto attento alla discussione, è il tipo che che al minimo errore cerca di mettere in difficoltà il relatore

IL JOKER: fa interventi a sproposito per stimolare l’ilarità del pubblico e per sbeffeggiare il relatore

IL GURU: è un personaggio influente all’interno del gruppo che se coinvolto può diventare un grande alleato del relatore

Dopo essersi fatto un’idea sul gruppo che ha di fronte il relatore ha quindi tutti gli strumenti utili per gestire la platea; per farlo al meglio deve però attenersi ad alcune regole base:

* Mantenere sempre un atteggiamento professionale

* Prevenire le obiezioni

* Mantenere il contatto visivo

* Riconoscere e coinvolgere le persone più influenti

* Fare domande (chi domanda “tiene i fili” della discussione)

* Mai fare domande di cui non si conosce la risposta

GESTIONE DELLA PAURA, DELLO STRESS E DELLA TENSIONE

La paura di parlare in pubblico (paura di essere giudicati in caso di fallimento) è un sentimento che causa tensione e stress; se nella giusta misura sono fattori positivi poiché aiutano a mantenere la massima attenzione durante lo svolgimento dell’evento, in misura eccessiva possono evidentemente comprometterne.

Per poter gestire al meglio i propri sentimenti bisogna innanzitutto capire che il cervello umano non conosce la negazione, ma solo la positività; è perciò importante saper sempre mantenere un atteggiamento positivo e lasciarsi alle spalle quelle convinzioni negative e false che generano paura e ansia.

Per gestire al meglio tensione e stress è consigliabile:

* Identificare un angolo nascosto della sala che dia la possibilità di isolarsi e raccogliersi prima dell’inizio dell’evento (zona di sicurezza)

* Fare stretching ed esercizi di respirazione

* Avere un atteggiamento positivo

* Immaginare e pregustare il successo dell’intervento

* Concentrarsi sulle persone

* Tenere a portata di mano gli appunti

* Memorizzare le prime battute del discorso (aiuta a sbloccarsi)

CHIUSURA E FEEDBACK FINALE

La chiusura dell’intervento ha lo scopo di lasciare una porta aperta nei confronti dell’interlocutore, stimolarne la curiosità; per farlo, ad esempio, è possibile parlargli non troppo esplicitamente dei propri progetti futuri o lasciare frasi ad effetto che possano rimanergli in testa.

Basandosi sempre sul concetto di “migliorarsi costantemente” al termine della presentazione è consigliabile lasciare uno o più moduli di valutazione alla platea in modo da cogliere le debolezze e/o gli eventuali punti di forza della presentazione e del discorso correggendo ed implementando dove necessario.

Il modulo di valutazione deve contenere:

* Modulo per la valutazione della qualità dell’esposizione

* Modulo per la valutazione del risultato della presentazione

CONCLUSIONE

Esposito ha chiuso la lezione con una importante raccomandazione: <<mai smettere di imparare pensando di aver capito tutto poiché è in questo frangente che comincia veramente il declino di un professionista>>

FILM CONSIGLIATO: Whiplash

Denis Vaninetti

Testimonial #20

simone valaperta

Simone Valaperta

Essere la persona che conclude questo ciclo di storie “vincenti” è per me grande onore, come lo è stato affrontare nel 2015 questo percorso di studi. Mi presento:  sono Simone Valaperta, tecnico esperto in gestione ambientale e recupero del territorio specializzato in sviluppo sostenibile. Mi occupo di formazione e inserimento di persone disabili e svantaggiate nel mercato del lavoro, con particolare riferimento all’ inclusione lavorativa in campo agricolo attraverso un progetto finanziato da Regione Lombardia e denominato “Agricoltura Sociale Lombardia”.

Ho sempre desiderato fare questo tipo di lavoro e lo faccio con semplicità, passione e orgoglio, ma se sono qui a raccontarlo oggi, una grossa parte di quello che sono lo devo a questo Master. Ho frequentato questo corso, su consiglio di una amica, perché ritengo che la formazione continua sia l’ arma più utile a disposizione sia per la crescita personale che quella lavorativa. Grazie ad Angelo, ad Alessio, a Piero e ad una serie di altri grandi imprenditori locali ho potuto imparare molte nozioni, ma soprattutto ho compreso le dinamiche economiche e relazionali che stanno alla base del sistema lavorativo lecchese, elementi essenziali nella mia attuale vita lavorativa.

Un grazie sincero a tutto il comitato didattico e un grosso in bocca al lupo a tutti coloro che stanno frequentando o frequenteranno il Master: lavorare su voi stessi per essere ciò che amate fare.

Testimonial #19

esposito

Domenico Esposito

Collaboro con l’associazione Lecco 100 dal 2011, all’inizio come tutor e successivamente, dal 2012 come docente. Fin da subito, l’idea di trasmettere alle nuove generazioni l’esperienza raccolta nelle aziende più storiche del territorio Lecchese, mi aveva interessato, ma è il motto “Competenza, Convinzione, Cuore”, che ha suscitato in me il desiderio di collaborare più attivamente. Quelle parole sembravano scritte appositamente per me.

Nel corso della mia vita, l’esperienza professionale si è spesso incrociata con quella personale.

Ringrazierò sempre le aziende per cui ho lavorato, per aver creduto nelle mie capacità ed avermi dato l’opportunità di accrescere le mie competenze. Ma sono le persone che ho conosciuto in tutti questi anni, con cui ho condiviso parte del mio percorso di vita, che più di tutto hanno lasciato un segno indelebile nella mia personalità.
Queste persone mi hanno trasmesso l’importanza e la responsabilità di portare a compimento con determinazione gli impegni presi, il desiderio di migliorarmi sempre e di non fermarmi mai alla superficie delle cose. Dall’esempio diretto che ho ricevuto durante la mia esperienza di vita, ho cercato di raccogliere il meglio e tutto questo ha influito su di me rendendomi quello che sono.

Per questo oggi posso dire di essere la sintesi di tutte le esperienze e personalità che ho incontrato fin qui. Spero un giorno di poter ricambiare a mia volta con il buon esempio e disponibilità verso gli altri, tutti coloro che mi hanno regalato tanto, senza mai avermi chiesto nulla in cambio.

In fondo quale ambizione più grande possiamo coltivare, se non l’umana speranza di influire positivamente sulle persone che ci stanno accanto, di trasmettere loro qualcosa di utile, della consapevolezza di averne contribuito il successo, e di aver influito positivamente su di loro? Personalmente sento questa responsabilità, e ringrazio Lecco 100 di darmi la possibilità di potermi in parte sdebitare.

Ancora oggi questa è la motivazione più importante con cui collaboro e con cui cerco di partecipare attivamente al master di Lecco 100.
Il mio impegno è relativamente poco in confronto alle energie e tempo speso da chi gestisce l’organizzazione dell’associazione e a loro va la mia più sincera ammirazione, perché sono convinto che sono motivati dalle mie stesse intenzioni, ma con maggiore concretezza di quanto io riesca a fare.

Ogni anno investo una giornata del mio tempo per svolgere un corso sul “public speaking”, portando in aula la mia esperienza di formatore. Ma in realtà devo ammettere di ricevere molto di più di quanto io riesca a dare.
Le gratificazioni che ricevo sono nettamente superiori all’impegno personale che mi costa condurre la lezione.

Ogni anno, incontro persone genuine, animate di buona volontà, con la voglia di apprendere e di confrontarsi. Come non essere coinvolti da tanto entusiasmo?

Sento che la strada intrapresa dall’associazione è quella giusta: dare alle nuove generazioni esempi positivi, trasmettere loro speranza e fiducia, l’esperienza e la tradizione di un territorio ricco di opportunità, di storia e di storie di successo, in cui sono le persone a fare la differenza.

Tutto questo per costruire insieme un nuovo futuro, che basandosi su solidi radici, accresca i valori di un’intera comunità.
Lecco 100 è un esempio concreto di cosa ognuno di noi potrebbe fare con un minimo di investimento del proprio tempo e di quanto l’intera comunità potrebbe ricevere  per il futuro del territorio e per la società intera.

Sentirmi, anche se in minima parte, partecipe a tutto questo, mi rende orgoglioso ed infinitamente grato.

Grazie, Domenico Esposito.

Testimonial #18

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GIADA BRUNO

 

Ho 28 anni – ho studiato mediazione linguistica e poi lingue per la comunicazione e la cooperazione internazionale alla Statale di Milano.
Dopo qualche esperienza di stage in settori diversi (vendita online di servizi nel settore del fotovoltaico – politica estera presso l’Ufficio Politico dell’Ambasciata Italiana a Berlino) ho trovato la mia dimensione come commerciale estero in un’azienda che produce mobili d’ufficio. Le mie mansioni sono quelle classiche di un impiegato commerciale: seguire il cliente dalla preventivazione al post-vendita passando attraverso la gestione dell’ordine (inserimento dell’ordine – gestione dei pagamenti e della spedizione), partecipando a fiere di settore in Italia e Germania.
Provenendo da una formazione di area linguistica, il master mi ha messo alla prova, permettendomi di affrontare temi nuovi, più vicini all’ambito economico e di comunicazione. Più che conoscenze teoriche, mi ha insegnato molto sulle relazioni umane. Avendo frequentato Lecco 100 durante la preparazione della tesi, la parte che allora ho reputato più utile riguardava il comportamento durante un colloquio di lavoro.
A livello di interesse personale, mi è piaciuta molto la parte sulla responsabilità sociale, tema che ho scelto per la tesina di fine corso. Sono molto grata ad Angelo Belgeri, tra le altre cose, per avermi proposto di partecipare ad una conferenza sulla responsabilità sociale e sul suo ruolo nel territorio, in qualità di membro di una rete di imprese, tenutasi presso l’Università di Pavia.
Giada

Testimonial #17

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Fabrizio Arrigoni

Il Master Lecco100 è stata per me l’occasione di fermarmi a riflettere sul mio percorso di crescita personale, professionale e sociale. I vari master frequentati negli ultimi anni in programmazione neurolinguistica, coaching e l’esperienza nel Gruppo Sportivo Aurora San Francesco sono stati i pilastri che mi hanno permesso di crescere e di fornire un contributo agli altri attraverso le capacità sviluppate.

Ho conosciuto Angelo Belgeri ed il progetto Lecco100 proprio grazie al gruppo sportivo ed agli amici Peppino Ciresa e Matteo Abate. Da subito con Angelo c’è stata una totale condivisione di valori e della necessità di “fare rete” al servizio dei ragazzi infatti nel corso degli anni qualche ragazzo del gruppo sportivo ha avuto la possibilità di partecipare a questa importante esperienza formativa.

Il ringraziamento più̀ sentito e il ricordo più bello è per i miei compagni di viaggio, la mia compagna di banco e ottima istruttrice minibasket Viviana: ragazzi giovani, speciali, veri talenti professionali ma soprattutto persone che ho imparato a conoscere ed apprezzare dal punto di vista umano in quanto una sana, onesta e vera relazione per me è ciò̀ che più̀ conta e di questi tempi merce assai rara.

Ragazzi la Vostra energia positiva è stata contagiosa: le nostre esperienze personali e professionali del tutto diverse hanno contribuito a creare un TEAM di grande valore e di cui sono orgoglioso di aver fatto parte.

Altro importante ringraziamento al mio BIG TUTOR Angelo Cortesi dell’azienda Co.el s.r.l. (www.coelsrl.it). Angelo è un vulcano, sprizza energia e passione da tutti i pori quando parla della sua famiglia, della sua azienda, dell’Associazione Mollifici Italiani (www.anccem.org) e della Proloco, realtà̀ di cui è presidente.

Le ore trascorse con Angelo sono state davvero preziose sia dal punto di vista professionale ma anche e soprattutto dal punto di vista umano e sociale attraverso la condivisione di valori etici di primaria importanza.

Un’altra grande testimonianza vera, vissuta, concreta (come piace a me…) di come si possa essere e fare l’imprenditore pur trovando le energie ed il tempo per dedicarsi agli altri costruendo una rete di relazioni che crea valore per tutti.

Infine un ringraziamento per i formatori, gli imprenditori ed i manager che hanno contributo a dare valore al master attraverso le loro testimonianze: un vero mix esplosivo di esperienze professionali e di vita.

Questo è forse ciò che fa la differenza rispetto ad altre opportunità formative.

Ciò che più̀ desidero è operare e contribuire a creare un contesto in cui le persone si relazionino con fiducia le une con le altre, in cui ognuno possa scoprire ed utilizzare il proprio potenziale, in cui la relazione sia un catalizzatore di effetti positivi per sé e per gli altri, in cui ogni piccolo passo verso il cambiamento sia riconosciuto, apprezzato e celebrato come merita ogni grande evento!

Lunga vita al progetto Lecco 100, per i giovani un ponte sul loro futuro!

 

Testimonial #16

MARZIA GAMBAROTTI

Marzia Gambarotti

Un’esperienza come il Master Lecco100 da quel qualcosa in più che un giorno può fare la differenza… Io ho intrapreso quest’avventura per curiosità, non sapendo cosa mi avrebbe lasciato e se mi sarebbe mai servita ma, a 5 anni dalla partecipazione al Master, posso dire che un pezzetto di quella che sono lo devo anche a quello. Oggi ho 28 anni e ho un lavoro che mi piace molto, in cui cerco ogni giorno di dare il meglio di me stessa. E devo dire che su tanti aspetti mi ispiro ancora al bagaglio di informazioni e nozioni che ho appreso allora. A differenza dell’Università che mi ha insegnato molti concetti teorici, dal Master Lecco100 ho capito come meglio agire in una situazione per cercare di trarne il risultato migliore. Mi auguro che il progetto del Master continui a crescere negli anni per dare una marcia in più a tanti altri ragazzi che, come me, si affacciano nel mondo del lavoro.

Testimonial #15

Giulio Criscuolo

Giulio Criscuolo, 27 anni.

 

Laureato in Ingegneria Gestionale (specialistica in sostenibilità ed energia) e da 4 anni lavoro come International Special Flow Specialist presso il gruppo Rhiag, distributore a livello europeo di ricambi per auto nell’aftermarket. Il master lecco100 mi è servito sopratutto perchè si focalizza sulla gestione delle relazioni e delle emozioni, e nel mio lavoro devo sempre confrontarmi con figure di diverse direzioni aziendali, ognuna coi propri obiettivi e punti fermi a cui non può e non vuole rinunciare. Quindi capire in che modo porsi di fronte alle persone in determinate situazioni, ti porta poi a raggiungere risultati condivisi, senza mai perdere di vista gli obiettivi.

 

Camera di Commercio, Kong, 3C, Coel e Comunita’ di Via Gaggio incontrano Lecco 100

Nella giornata riservata ad imprenditori e tutor si sono avvicendati numerosi relatori, tutti con messaggi e specificità diverse.

Dario Scaccabarozzi ha presentato lo scopo e le funzioni delle Camere di Commercio per il supporto alle attività economiche del territorio lecchese.

CCIAA A lecco100

Dopo di lui il dottor Rusconi ha presentato le informazioni statistiche sull’andamento dell’economia che la CCIAA di Lecco elabora trimestralmente e il dottor Menicatti ha presentato un report relativo all’andamento del mercato del lavoro nella provincia di Lecco negli ultimi 15-20 anni.
Articolo su Resegoneonline
Articolo su Lecconotizie

Bonaiti_Kong_Lecco100

Il dottor Bonaiti della Kong ha sviluppato un intervento sulla comunicazione attraverso il racconto dei mezzi usati ed il parallelo con la storia della sua azienda, nata nel.1830, e numerosi aneddoti di esempio tratti dalla sua storia personale. Ha poi risposto a domande sui modi della pubblicità attuale e sulle forme di concorrenza nel suo settore di mercato.

Walter_Cortiana_a_Lecco100

Walter Cortiana, proprietario della 3C catene e rappresentante per la scuola dell’associazione degli artigiani lecchesi, ha raccontato come la sua piccola azienda artigiana ha potuto sopravvivere ed evolversi negli ultimi 25 anni, attraverso la sua storia personale.

Angelo_Cortesi_a_Lecco100

Nel pomeriggio Angelo Cortesi, proprietario del mollificio Co.El e presidente dell’associazione dei mollifici italiani, ha spiegato la storia, le normative ed il significato del concetto di responsabilità sociale d’impresa, in un intervento di due ore e mezza intercalato da domande e dialoghi con i giovani su alcuni aspetti del rapporto fra etica, ambiente, persone ed economia.

Don-Angelo_Cupini_a_Lecco100

Infine don Angelo Cupini ci ha raccontato la storia dell’associazione di Via Gaggio attraverso la sua storia personale di 40 anni di accompagnamento delle fasce socialmente ed economicamente più deboli che hanno popolato e popolano il nostro territorio, a partire dalle tossicodipendenze degli anni ’70 alla violenza e l’AIDS degli anni ’80 alle droghe sintetiche degli anni ’90 ed al fenomeno delle immigrazioni e delle nuove generazioni di immigrati del nuovo millennio. In pratica un pezzo della storia di Lecco e una visione sociale e sociologica normalmente nascosta ai nostri sguardi, portata ai giovani di Lecco 100 con aneddoti e storie di giovani disagiati che vivono sullo stesso territorio ed hanno gli stessi bisogni.