{"id":2814,"date":"2022-11-10T12:19:22","date_gmt":"2022-11-10T11:19:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lecco100.it\/?p=2814"},"modified":"2022-11-10T17:46:42","modified_gmt":"2022-11-10T16:46:42","slug":"lerrore-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lecco100.it\/index.php\/2022\/11\/10\/lerrore-umano\/","title":{"rendered":"L&#8217;errore umano"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Errare humanum est, perseverare autem diabolicum &#8211; da Cicerone a Sant\u2019Agostino<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti sbagliamo e ci sono errori di tipi diversi, ne citiamo qualcuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo errore riguarda <strong>le leggi morali<\/strong>, se sai che hai sbagliato e continui a farlo \u00e8 male, se sai che avevi il dovere morale di fare qualcosa e non l\u2019hai fatto \u00e8 male. Questo dipende dall\u2019educazione che ricevi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo tipo di errore \u00e8 <strong>l\u2019errore percettivo<\/strong>, reagisci in modo errato in base alle informazioni che hai e alle tue capacit\u00e0 naturali. Questo dipende da come funziona il cervello umano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo tipo di errore \u00e8 <strong>l\u2019errore sostanziale<\/strong>. In aritmetica 1+1=2, se scrivi tre \u00e8 un errore sostanziale. Questo dipende dalle regole del sistema applicato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il primo errore, educazione e responsabilit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per dirla come Umberto Galimberti noi essere umani siamo molto pi\u00f9 bravi a creare qualcosa che a prevedere gli effetti di quello che abbiamo creato. Questo genera una serie di errori di sistema.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Quando la razionalit\u00e0 esclude l\u2019emotivit\u00e0: l\u2019et\u00e0 della tecnica \u2013 Umberto Galimberti\" width=\"474\" height=\"267\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/tYEas1VaK2Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi abbiamo creato tantissime tecnologie che a medio-lungo termine stanno distruggendo il pianeta. Combustibili fossili, Gas per il raffreddamento che procurano il buco nell\u2019ozono, farmaci che creano dipendenze e cos\u00ec via. Essendo nell\u2019et\u00e0 della tecnica, della tecnologia, secondo Galimberti l\u2019errore si riassume con la frase \u201cnon \u00e8 di mia competenza\u201d, perch\u00e9 si cerca di gestire con la razionalit\u00e0 la risposta ai bisogni umani. A partire dalla scuola, che togliendo la soggettivit\u00e0 dell\u2019allievo, perde la sua funzione educativa e si concretizza con il sistema che ci valuta numericamente senza tenere conto delle nostre capacit\u00e0 personali. in altri filmati Umberto Galimberti fa notare che il massimo delle capacit\u00e0 umane va dai quindici ai venticinque anni circa. In occidente in questa fascia di et\u00e0 impediamo ai ragazzi di fare esperienza, li releghiamo al ruolo di accumulatori di sapere e gli facciamo odiare la scuola. Io ho passato cinque anni in una scuola serale e posso testimoniare che \u00e8 stato talmente doloroso da far s\u00ec che con gli amici, quando uscivamo la sera in auto, ci fermavamo un minuto fuori dalla scuola solo per essere sicuri di esserne usciti. Nella mia classe originale il primo anno delle oltre venti persone che eravamo solo quattro sono arrivate a diplomarsi in quinta. Il problema della responsabilit\u00e0 \u00e8 che \u00e8 rivolta a soddisfare la legge o il capo, non il cliente, l\u2019allievo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo migliorare moltissimo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La scoperta dell\u2019errore e la responsabilit\u00e0 della scuola<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSette volte cadi, otto rialzati\u201d &#8211; proverbio giapponese<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mio percorso professionale mi sono sempre sfidato ad insegnare a persone con disabilit\u00e0 cognitive e ragazzi in et\u00e0 adolescenziale, fino ad arrivare ad insegnare le mappe mentali ai bambini di prima elementare, dopo averlo fatto con i maestri e le maestre dei rispettivi istituti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sfida consiste nel trasformare in un gioco con elementi noti la creazione di una mappa mentale, ad esempio costruiamo una casa disegnandone i pezzi. Quando abbiamo finito possiamo ritagliarli e guardare insieme a tutti gli altri cosa possiamo costruire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I bambini di 5\/6 anni non sanno ancora leggere e scrivere compiutamente e hanno solo rudimenti sull\u2019uso dei numeri, eppure il loro potenziale ed il loro entusiasmo \u00e8 incredibile. Sembra quasi che tu possa chiedere loro di fare una cosa che non conoscono e loro se la inventeranno su due piedi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 in seconda elementare i bambini hanno imparato che quando svolgono un compito poi vengono valutati. I bambini associano la valutazione a se stessi, non sono in grado di distinguere un risultato dal loro essere giusti o sbagliati. Ogni valutazione \u00e8 un giudizio sulla loro identit\u00e0. Da qui nasce l\u2019associazione <strong>ERRORE=GIUDIZIO=DOLORE<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi problemi (in Europa) sono stati gi\u00e0 risolti nei secoli passati, dove in molte scuole religiose, perch\u00e9 solo la chiesa aveva le risorse per creare strutturalmente persone di cultura, si insegnava a leggere e a scrivere sottolineando le cose giuste, non quelle sbagliate. Quello che oggi chiamiamo pensiero positivo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli esseri umani imparano nonostante tutto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2005 ho incontrato Tony Buzan, inventore delle mappe mentali e uno dei pi\u00f9 grandi geni del ventesimo secolo e la prima frase che ha detto all\u2019inizio del suo intervento \u00e8 stata:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa prima forma di apprendimento \u00e8 l\u2019imitazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se tutti imparano imitando gli altri, quindi guardare cosa fanno gli altri \u00e8 un modo per migliorare noi stessi, e impedire ai bambini di \u201ccopiare\u201d \u00e8 contronatura, o sai o puoi imparare. Nei compiti in classe fare una copia di parole senza senso \u00e8 solo un modo per sopravvivere a una valutazione, non lo faresti mai se potessi scegliere. Il sistema delle valutazioni \u00e8 nato perch\u00e9 semplifica in modo drastico la gestione dei risultati, la quantit\u00e0 di lavoro degli insegnanti e permette una pi\u00f9 semplice politicizzazione della didattica, mentre la formazione dovrebbe essere diversa per ogni singolo allievo, tenere conto delle capacit\u00e0 del singolo, esattamente come accade nei ruoli professionali. Spostare la priorit\u00e0 sulle valutazioni e sulle economie di scala ha portato a pensare che i problemi della scuola si possano risolvere attraverso procedure normate, mentre il problema \u00e8 che far crescere ogni singolo bambino richiede sempre un intero villaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi esistono le scuole in nord Europa che evitano di applicare valutazioni nei primi anni di scuola e di insegnare attraverso esempi usando tecniche costruttiviste e di gioco che implicano l\u2019acquisizione delle conoscenze, come leggere e scrivere.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sbagliando si impara<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questo punto di vista io faccio sempre un esempio ai ragazzi: \u201cquando mio figlio era piccolo ogni tanto veniva da me con un mazzo di carte e voleva giocare. Di solito lui conosceva il gioco e io no. Secondo Voi se avessimo fatto cinque partite mentre io cercavo di capire come NON sbagliare quante ne avrei perse?\u201d I ragazzi stimano da tre a cinque. \u201cE se io invece avessi cercato di imparare tutti gli errori possibili nelle prime due partite quante ne avrei potute vincere?\u201d Pi\u00f9 di due probabilmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019errore \u00e8 uno splendido stimolo per imparare, se lo consideriamo una sfida, come avviene durante il gioco. La prima regola del gioco \u00e8 che \u00e8 solo un gioco; quindi, anche se perdiamo non siamo in pericolo. I bambini che giocano a nascondino lo fanno per affrontare la paura innata di sentirsi abbandonati vicino ad un predatore. Il brivido dello sfuggire al predatore trasforma la paura in un\u2019emozione affrontabile e insegna strategie come nascondersi, scappare, osservare il territorio. Abbiamo gi\u00e0 approfondito alcuni aspetti di quanto il gioco faccia emergere le migliori capacit\u00e0 umane, vedi: <a href=\"https:\/\/www.lecco100.it\/index.php\/2022\/10\/06\/jane-mcgonigal-e-la-realta-in-gioco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Jane McGonigal e la realt\u00e0 in gioco<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019errore percettivo<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore\u201d &#8211; Bertold Brecht<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Daniel Kahneman \u00e8 uno psicologo israeliano, vincitore, insieme a Vernon Smith, del Premio Nobel per l&#8217;economia nel 2002 \u00abper avere integrato risultati della ricerca psicologica nella scienza economica, specialmente in merito al giudizio umano e alla teoria delle decisioni in condizioni d&#8217;incertezza\u00bb. vedi Wikipedia <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Daniel_Kahneman\"><\/a><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Daniel_Kahneman\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Daniel_Kahneman<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.lecco100.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pensieri.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lecco100.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pensieri.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2759\" width=\"266\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.lecco100.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pensieri.jpg 536w, https:\/\/www.lecco100.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pensieri-195x300.jpg 195w\" sizes=\"auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho letto il suo libro Pensieri lenti e veloci, seicento pagine di esempi e di scoperte degli errori che siamo portati a fare in quanto esseri umani con i nostri punti ciechi dovuti al bisogno di equilibrare le nostre capacit\u00e0 per sopravvivere immersi in un ambiente pericoloso e imprevedibile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lecco100.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Tassonomia-euristiche-e-bias_zcvt8i53.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"929\" height=\"698\" src=\"https:\/\/www.lecco100.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Tassonomia-euristiche-e-bias_zcvt8i53.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2817\" srcset=\"https:\/\/www.lecco100.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Tassonomia-euristiche-e-bias_zcvt8i53.jpg 929w, https:\/\/www.lecco100.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Tassonomia-euristiche-e-bias_zcvt8i53-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lecco100.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Tassonomia-euristiche-e-bias_zcvt8i53-768x577.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 929px) 100vw, 929px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">fonte: <a href=\"https:\/\/www.pensierocritico.eu\/euristiche-e-bias.html\"><\/a><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.pensierocritico.eu\/euristiche-e-bias.html\" target=\"_blank\">https:\/\/www.pensierocritico.eu\/euristiche-e-bias.html<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kahneman e Smith hanno scoperto che la mente funziona in due modi diversi, uno lo potremmo definire quello istintivo (veloce), se camminiamo per strada soprappensiero siamo comunque in grado di evitare gli ostacoli, e l\u2019altro razionale (lento), se qualcuno ci chiede che ore sono per prima cosa ci fermiamo e poi guardiamo l\u2019orologio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema dei nostri comportamenti antieconomici \u00e8 che cerchiamo di rispondere a situazioni razionali in modo istintivo e quindi tutti tendiamo a stimare i tempi di un progetto pi\u00f9 brevi di quello che statisticamente \u00e8 storicizzato, e di fare scelte antieconomiche se non riusciamo ad accedere alla nostra mente razionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente questo non copre tutti i possibili errori percettivi a cui quotidianamente andiamo incontro, quindi impariamo che si chiamano <strong>Bias<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.lecco100.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-2022-11-09-alle-14.57.43.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"735\" src=\"https:\/\/www.lecco100.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-2022-11-09-alle-14.57.43-1024x735.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2816\" srcset=\"https:\/\/www.lecco100.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-2022-11-09-alle-14.57.43-1024x735.png 1024w, https:\/\/www.lecco100.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-2022-11-09-alle-14.57.43-300x215.png 300w, 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href=\"https:\/\/www.lecco100.it\/index.php\/2022\/10\/31\/paradossi\/\" target=\"_blank\">Paradossi<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019errore sostanziale<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSe qualcosa pu\u00f2 andare male, lo far\u00e0 sicuramente\u00bb &#8211; <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Legge_di_Murphy\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Legge di Murphy<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivati a questo punto potremmo quasi dire che l\u2019errore sostanziale \u00e8 il pi\u00f9 chiaro con cui possiamo avere a che fare. A questo riguardo quando spiego ai ragazzi che cosa impara un programmatore nel tempo, dico sempre che la prima cosa che fa \u00e8 sbagliare, la seconda \u00e8 sbagliare ancora e la terza tentare di sbagliare di meno. La programmazione \u00e8 prevalentemente scrittura, quindi si possono fare errori grammaticali, logici, tassonomici e matematici, pi\u00f9 tutti quelli che solo usando un computer scoprirai. Per\u00f2 il piacere della sfida, il fatto che di solito rimediare ad un errore consolida il tuo programma e la soddisfazione del cliente fanno il piacere di questo lavoro. Assomiglia molto al lavoro di un progettista che disegna parti meccaniche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, l\u2019errore \u00e8 alla base di molte applicazioni dell\u2019intelligenza artificiale. Quando spiego ai ragazzi cosa pu\u00f2 fare una rete neurale, facciamo un gioco con cui loro devono arrivare a un obiettivo tradotto in una cifra di danaro. Durante il gioco ricevono le informazioni di dove sono arrivati rispetto all\u2019obiettivo, solo dopo aver agito senza sapere cosa hanno fatto gli altri. Dopo qualche giocata la differenza dall\u2019obiettivo si assesta fino a ridursi in modo soddisfacente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il gioco devo usare la parola DIFFERENZA, mentre nel caso specifico si chiamerebbe ERRORE, ma ho notato che se uso la parola errore tutti si deprimono e il perch\u00e9 l\u2019ho spiegato sopra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro della rete neurale in questo caso \u00e8 proprio quello di ottimizzare la soluzione di un problema di cui non abbiamo tutte le informazioni, semplicemente facendo una serie di tentativi dopo aver calcolato un possibile CORRETTORE all\u2019ERRORE. La differenza fra gli esseri umani che giocano \u00e8 la rete neurale \u00e8 che la rete neurale risolve lo stesso gioco che \u00e8 durato circa quarantacinque minuti in pochi millesimi di secondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tendenzialmente gli errori si insinuano dovunque, ad esempio tutti i Bias, i pregiudizi che ogni cultura comporta, si trascinano inconsapevolmente nelle opere che creiamo, anche nell\u2019intelligenza artificiale, vedi il filmato di Quante storie dal minuto 23.30 al link: <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/video\/2022\/11\/Quante-storie---Puntata-del-09112022-54083854-f539-433e-80db-f1f757e86d24.html\" target=\"_blank\">https:\/\/www.raiplay.it\/video\/2022\/11\/Quante-storie&#8212;Puntata-del-09112022-54083854-f539-433e-80db-f1f757e86d24.html<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ispirazione su questo tema mi \u00e8 venuta nel 2012 quando l\u2019ingegner Pastorino, figura storica dell\u2019imprenditoria lecchese, ha fatto un intervento al master Lecco 100 sul tema dell\u2019errore. Non dimenticher\u00f2 mai quando disse: \u201cDal successo non si impara, dall\u2019errore si impara sempre. Quasi sempre si pu\u00f2 correggere un errore, molto spesso si pu\u00f2 sfruttare.\u201d<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lecco100.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Pastorino.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"148\" height=\"219\" src=\"https:\/\/www.lecco100.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Pastorino.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2820\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vuoi partecipare al master nel 2023?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">come iscriversi: <a href=\"https:\/\/www.lecco100.it\/index.php\/2022\/09\/08\/vuoi-partecipare-al-master-2023\/\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.lecco100.it\/index.php\/2022\/09\/08\/vuoi-partecipare-al-master-2023\/\">https:\/\/www.lecco100.it\/index.php\/2022\/09\/08\/vuoi-partecipare-al-master-2023\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">il programma: <a href=\"https:\/\/www.lecco100.it\/index.php\/2022\/09\/07\/stiamo-progettando-il-master-del-2023\/\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.lecco100.it\/index.php\/2022\/09\/07\/stiamo-progettando-il-master-del-2023\">https:\/\/www.lecco100.it\/index.php\/2022\/09\/07\/stiamo-progettando-il-master-del-2023<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Link permanente a immagine di copertina: <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/xkcd.com\/1739\/\" target=\"_blank\">https:\/\/xkcd.com\/1739\/<\/a><\/p>\n<iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.lecco100.it%2Findex.php%2F2022%2F11%2F10%2Flerrore-umano%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" style=\"border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;\" allowTransparency=\"true\"><\/iframe>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Errare humanum est, perseverare autem diabolicum &#8211; da Cicerone a Sant\u2019Agostino Tutti sbagliamo e ci sono errori di tipi diversi, ne citiamo qualcuno. 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