Gabriele Oettingen e il potere del pensiero positivo

“Noi non siamo pronte, siamo solo preparate (Warrior nun – season 1)”

Sulla scia della filosofia trascendentalista americana e delle mode formative sull’autostima, il cosiddetto “pensiero positivo” formato dalle fasi:

  1. Decidi cosa vuoi ottenere – 2) Visualizza il tuo successo – 3) Pianifica l’esecuzione – 4) Agisci

è stato preso come sistema di riferimento negli stati uniti nell’educazione delle generazioni dal secolo scorso, e in periodi di espansione economica ha funzionato bene e ha prodotto grandi formatori come Anthony Robbins.

Così come gli psicologi umanistici come Maslow studiavano i comportamenti delle persone sane per renderli replicabili, così Gabriele Oettingen per oltre venti anni ha studiato i risultati del pensiero positivo nelle università americane che hanno sempre avuto il pregio di poter fornire popolazioni di studenti abbastanza numerose da essere statisticamente rilevanti.

Tanto per svelare subito il finale della storia sappiate che attualmente gli psicologi affermano che coltivare la speranza di qualcosa migliora i nostri risultati perché ci predispone ad un atteggiamento di accettazione nei confronti della realtà, ma come dice il proverbio “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” ovvero i risultati si ottengono solo se oltre al giusto atteggiamento applichiamo le giuste azioni.

Cosa ha scoperto Gabriele Oettingen

Gabriele Oettingen ha misurato i risultati dell’applicazione del pensiero positivo su varie categorie di persone, ad esempio:

  • gli studenti che più si aspettavano un buon voto ad un esame fallivano più di tutti gli altri
  • le persone più fiduciose di coinvolgere un potenziale partner in una relazione che ottenevano meno risultati dei loro pari
  • persone con riabilitazioni per danni all’anca fiduciose di una rapida ripresa che ottenevano il recupero in più tempo rispetto ad altri pazienti con la stessa riabilitazione

In pratica chi più si concentra nel sognare un risultato positivo conserva meno energie per far fronte a qualsiasi ostacolo e addirittura accumulando fallimenti diminuisce la salute fisica e mentale predisponendo la persona ad un minore benessere.

A questo punto la signora Oettingen si è concentrata su tutti gli altri, in particolare quelli che raggiungevano buoni risultati e provando variazioni di comportamento ha creato un metodo che accresce di molto la probabilità di ottenere un buon risultato a partire dalla stessa condizione iniziale.

Il metodo WOOP

In pratica funziona così:

W – wish

partiamo sempre dall’identificare un risultato desiderato

O – outcome

e a visualizzare brevemente come ci vorremo sentire una volta raggiunto

O – obstacle

Identifichiamo tutti i possibili ostacoli che potremo trovare lungo il percorso

P – plan

pianifichiamo le nostre azione tenendo conto di come potremo affrontare ogni singolo ostacolo

Questo metodo predispone la nostra mente ad una associazione più forte fra impegno e risultato, ci stimola a mettere in campo più energie e ad avere una migliore performance.

La signora Oettingen ha avuto modo di testare il metodo ad esempio con gli studenti che si apprestavano ad affrontare un esame, dividendoli in due gruppi di cui uno addestrato con il metodo WOOP. Il risultato è stato che il gruppo WOOP hanno risposto al 60% in più di domande rispetto all’altro gruppo.

Intervista

Ho scoperto il metodo della signora Oettingen sentendo un’intervista all’editore italiano del suo libro dove racconta la sua storia, le ricerche e i risultati. l’ho subito abbinato ai metodi da insegnare ai ragazzi come potenziamento nel gestire qualsiasi obiettivo. Chiedersi “cosa ci può impedire di raggiungere un obiettivo?” è la domanda semplice e gratuita come un abbraccio e ci predispone a dare il meglio di noi per affrontare gli ostacoli.

Ovviamente troverete tutte le informazioni filmati e un esercizio per provare il WOOP nel sito web dedicato alle scoperte della signora Oettingen:

Home – WOOP my life

e dulcis in fundo la signora Oettingen ha messo a disposizione delle app gratuite installabili su cellulare per praticare il metodo:

Provate.

Vuoi partecipare al master nel 2023?

come iscriversi: https://www.lecco100.it/index.php/2022/09/08/vuoi-partecipare-al-master-2023/

il programma: https://www.lecco100.it/index.php/2022/09/07/stiamo-progettando-il-master-del-2023

Sulle spalle dei giganti: Ed Murrow e i valori positivi del giornalismo moderno

Per chi non è interessato al giornalismo come professione è difficile inquadrare la qualità del lavoro di chi lo svolge. Prevalentemente il problema dell’informazione giornalistica è che è veloce, effimera e difficilmente controllabile.

Dal punto di vista della storia degli strumenti di comunicazione possiamo dire che la parola scritta o orale, oggi più che mai, ha vinto dovunque, perché internet, la radio, le piattaforme blog, i social network e la telefonia sono tutte basate sull’elaborazione di pensieri formati di parole e raccontati per iscritto, accompagnati da immagini o riprodotti con filmati, come su YouTube. Il paradosso sta proprio nel fatto che , ad esempio una canzone, un film, un giornale online, senza parole sulle quali appoggiare i significati non esistono.

I mezzi di fruizione e di distribuzione cambiano sempre, non muoiono mai e di solito ridistribuiscono il flusso delle informazioni. Su internet circolano molte più parole scritte, basta pensare a Twitter . I giornali continuano ad essere letti e ne sono nati decine di migliaia sotto forma di blog sostituendo la carta stampata con il video o i podcast audio. Il 20% dei lettori di libri usa prevalentemente libri in formato digitale.

Eppure i grandi protagonisti dell’informazione, le persone che fanno qualcosa di significativo per l’umanità, che ne colpiscono l’immaginario, restano i pochi giornalisti che appaiono nelle televisioni e che firmano le grandi testate giornalistiche o quelli capaci di emergere come Julian Assange.

Edward R. Murrow è stato corrispondente radiofonico per la CBS durante la seconda guerra mondiale, in particolare da Londra ed è diventato famoso perché ha raccontato dal vivo gli eventi, con uno stile personale pacato e concreto, aprendo e costruendo una rete di cronisti in tutta l’Europa.

Qui in documentario con una parte della storia:

Murrow cominciava le sue trasmissione “This is London” e terminava dicendo “Goodnight and good luck.” Dalla prima frase i Clash hanno scritto la canzone “London Calling” e la seconda è diventata il titolo del famoso film di George Clooney che riporta la parte della sua vita in cui, tornato negli Stati Uniti si oppone alla caccia alle streghe promossa dal senatore Joseph McCarthy contro persone accusate di essere comuniste, vedi: Joseph McCarthy – Wikipedia

Murrow ha realmente passato un periodo difficile, trovandosi alla fine solo e, alla resa dei conti, vincendo. Su YouTube il film https://www.youtube.com/watch?v=H7w_3HcT1m8 in italiano e i trailer in inglese

Personalmente sono rimasto affascinato dalla figura di Ed Murrow quando ho scoperto un format radiofonico intitolato “This I believe” nel quale Murrow ha intervistato persone di ogni genere dando loro la possibilità di descrivere quali erano le regole e le cose in cui credevano e che guidavano la loro vita. Vedi: Introduction to the Original This I Believe – This I Believe

Vale la pena di ascoltarne qualcuno su YouTube, ad esempio Aldous Huxley:

Grazie al nostro insegnante di public speaking Domenico Esposito, dopo la sua lezione una volta la settimana facciamo provare ai nostri allievi l’emozione di parlare al nostro piccolo pubblico cosa hanno imparato con il loro “This I believe” e i risultati sono dei momenti di grande bellezza ed emozione per il gruppo.

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Sulle spalle dei giganti: Randy Pausch e la gestione del tempo

https://it.wikipedia.org/wiki/Randy_Pausch

Randy Pauch è stato un professore universitario che è diventato famoso perché ha tenuto la sua ultima lezione pubblica, la Last Lecture intitolata “Realizzate i vostri sogni d’infanzia” (“Really Achieving Your Childhood Dreams”), presso la Carnegie Mellon University il 18 settembre 2007 ed ha parlato con ironia della sua malattia, un cancro diagnosticato l’anno precedente, della sua famiglia e delle sue passioni, potete vederla su Youtube:

Per me è diventato importante da quando ha tenuto una versione aggiornata della sua lezione, intitolata Time Management, il 27 novembre 2007 presso la University of Virginia, perché solo un uomo con una speranza di vita di sei mesi ha il carisma di spiegare il valore del tempo.

Da allora la lezione sulla gestione del tempo che teniamo al Master Lecco100 è ispirata dalla sua che potete vedere online:

Nella sua ultima apparizione pubblica a sorpresa è tornato alla Carnegie Mellon University per fare un discorso ispirazionale alla Classe di laureandi del 2008.

Chiudo questo breve articolo con una citazione dal suo discorso:

“Trovate la vostra passione e seguitela. E se c’è qualcosa che ho imparato nella mia vita, è che non troverete la passione nelle cose e non la troverete nel denaro, perché più cose e denaro avete, piu’ userete quelle come una metrica per guardarvi attorno e vedere che c’è sempre qualcuno che ne ha di più. Quindi la passione deve arrivare da qualcosa che vi alimenta da dentro. Le lodi ed i premi sono belle cose ma solo fino al punto in cui manifestano il vero rispetto dei vostri pari: a prescindere da cosa fate al lavoro o nelle situazioni ufficiali, quella passione sara’ radicata nelle persone e nelle relazioni che avete con le persone ed in cosa quelle persone pensano di voi quando arriva il vostro momento.”

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Sulle spalle dei giganti: Tony Buzan e le mappe mentali

Tony Buzan è stato una delle personalità più influenti del ventesimo secolo nell’ambito dello studio della mente e dell’apprendimento, vedi https://en.wikipedia.org/wiki/Tony_Buzan.

In particolare, ha perfezionato la tecnica visiva e associativa delle mappe mentali, un metodo che viene incontro alle migliori capacità della nostra mente e può essere praticato con le mani, un pezzo di carta e qualche matita colorata oppure con i software ispirati dal suo lavoro.

esempio di mappa mentale

La lezione sulle mappe mentali viene svolta all’inizio del master per fornire il miglior strumento esistente per prendere appunti in tempo reale.

Io ho scoperto le mappe nel 1995 ma ho iniziato ad usarle nel 2003, in un periodo in cui scrivevo software e dovevo raccogliere le richieste e i requisiti per creare programmi gestionali per i clienti. Le mappe mentali si sono dimostrate lo strumento perfetto per descrivere e condividere le macroanalisi di ogni progetto e successivamente uno strumento alternativo a PowerPoint nei public speaking e nelle lezioni, ad esempio a Lecco 100. Per circa 10 anni ho calcolato che ho creato 100 mappe all’anno.

Negli anni abbiamo raccolto le testimonianze dei nostri allievi universitari, che hanno dichiarato di essersi avvantaggiati usando le mappe mentali, chi per sbloccarsi da momentanei blocchi mentali, chi per preparare gli esami, chi per prendere appunti.

Con gli anni abbiamo arricchito l’insegnamento sulle tecniche di apprendimento con accenni alla teoria della conoscenza, alla teoria dei grafi, all’uso dei Personal Knowledge Management (vedi https://alessiosperlinga.notion.site/Personal-Knowledge-Management-Method-and-Style-621d277d000a42409d380a47dd73559b) e ai metodi di archiviazione dei contenuti che raccoglierete durante l’arco di una vita.

Se la curiosità e la voglia di migliorare vi guida iscrivetevi al master 2023, noi ci siamo 🙂

come iscriversi: https://www.lecco100.it/index.php/2022/09/08/vuoi-partecipare-al-master-2023/

il programma: https://www.lecco100.it/index.php/2022/09/07/stiamo-progettando-il-master-del-2023/

Vuoi partecipare al master 2023 ?

  • Da febbraio a maggio 2023 – il venerdì full time e il sabato mattina
  • Lecco 100 esprime il suo contributo al territorio mantenendo gratuita la partecipazione al master per i giovani dai 18 ai 39 anni

Per partecipare invia il tuo curriculum e una presentazione PowerPoint di massimo quattro pagine :
·         Mi presento …
·         Come gli altri mi vedono
·         Le cose che amo
·         Le cose che non mi piacciono
·         I miei progetti per i prossimi 5 anni

a info@lecco100.it

  • ci incontreremo prima del master per rispondere alle tue domande

Stiamo progettando il Master del 2023

Obiettivi del master

  • Accelerare la propria crescita professionale
  • Dialogare direttamente con gli imprenditori del territorio
  • Mettersi alla prova con strumenti e metodi per gestire persone e progetti

Cosa imparerai

  • Accrescere la consapevolezza di sé e del proprio potenziale
  • Tecniche di apprendimento
  • Strumenti di gestione della conoscenza
  • Ottimizzazione del tempo
  • Metodi e strumenti per gestire persone e progetti
  • Concetti di informatica e di intelligenza artificiale
  • Tecnologie emergenti: Blockchain e realtà virtuale

Esperienze

  • Scrittura articoli sul blog
  • Public speaking “This I believe”
  • Incontri con gli imprenditori
  • La mediazione civile con la community Medianos