Ogni maledetto Black Friday: Cosa ci serve veramente ? Portatile o Tablet?

“Se attacchi la spina funziona meglio” – prima legge dell’informatica

Ogni stagione ha i suoi frutti, quindi questo articolo vale oggi e fra un anno già potrebbe essere inutile. L’ho scritto perché il Black Friday è diventato un momento di cui molti approfittano per comprare hardware. Qui parleremo di utilizzi per la casa, il lavoro e lo studio e non tratteremo di smartphone o di console per i bambini.

La sfida dell’insegnante

La mia sfida personale negli ultimi quindici anni è stata riuscire a fare lezione dovunque e comunque.

Io e tutti gli altri sembra che ci siamo riusciti. Siamo sopravvissuti anche alla didattica a distanza.

A parte l’ovvio collegamento ad Internet, la mia attrezzatura per farlo è stata negli ultimi dieci anni:

  • un portatile con tutti i tipi di accessori di collegamento a video, proiettori e tv, accesso ad Internet e Windows per preparare e fare lezione.
  • una macchina virtuale remota con Windows server, usata prevalentemente come un pc di riserva in aula e per studiare linguaggi di programmazione e database.
  • Un tablet Galaxy Tab A6 da 10” per leggere.
  • Memorie cloud con i file per le esercitazioni e filmati.

Dal 2022 la configurazione è diventata:

  • Un IMAC da 27” per preparare corsi, scrivere e studiare.
  • un Tablet Galaxy S7 FE da 12.6” con tastiera wireless abbinata per leggere, scrivere e per fare lezione.
  • Memorie cloud con i file per le esercitazioni e filmati.

Per far funzionare questa soluzione serve un cavo convertitore di buona qualità da USB-C a HDMI, così da poter proiettare. Samsung ha due modalità di esecuzione, una classica Android e l’altra il DEX che crea un desktop multitasking molto simile a Windows.

Avendo una sola uscita è necessario usare la penna in dotazione come mouse per usare PowerPoint, con qualche limite sui link che si può superare ad esempio creando una playlist su Youtube per lanciare filmati lì presenti.

Io uso anche software per le mappe mentali e con Edraw mind ho risolto tutti i problemi che non sono riuscito a superare con il visualizzatore di Mind Manager.

La sfida attuale è diventata sostituire il portatile con un tablet.

Per funzionare ci sono alcune cose che sono cambiate:

  1. Prezzi e prestazioni dei tablet.
  2. La disponibilità in Android e IOS dei PKM come Notion e Evernote di cui abbiamo parlato qui: Tiago Forte: come costruire un secondo cervello
  1. la disponibilità di software di office automation come Microsoft office e iWork per Android e IOS.

In questo momento sto scrivendo con una tastiera wireless da un Galaxy S7 FE scartato un’ora fa. Ho attaccato un mouse, ma devo dire che lavorare con la penna in dotazione è più comodo.

Per i privati

È una questione di abitudini.

Se siete abituati a Windows per navigare su internet e a office di Microsoft per scrivere qualche lettera e gestire qualche tabella di calcolo basta un portatile da 14”, 8 gb di ram e 256 gb di disco. Se non volete comprare Office ci sono delle versioni ridotte gratuite di Word, Excel e PowerPoint Online, oppure la suite compatibile di Google Drive. In alternativa, valida anche se usate anche macchine Linux, esiste la suite gratuita OpenOffice, vedi https://www.openoffice.org/it/.

Se siete abituati ad Apple un MacBook Air è la macchina ideale e costa dal cinquanta al cento per cento in più di un pc a parità di prestazioni. Su Mac potete usare Pages al posto di Word, Numbers al posto di Excel e Keynote al posto di PowerPoint. Da notare che sono nativi su Mac e gratuiti.

Se non avete bisogno di Office basta un tablet con 3 mb di ram e 32 gb di disco. È più che sufficiente ad usare internet, la posta elettronica e per leggere qualsiasi cosa.

Come in ogni ricetta famigliare non esiste una formula esatta. A volte penso che acquistare un impianto hardware assomiglia molto all’acquisto del giusto mix di contenitori per ospitare i rifiuti diversificati. Devi avere lo spazio giusto, delle competenze minime, una quantità di tempo di utilizzo.

Di solito il problema è come scegliere una stampante. Ci sono tre paradigmi per la casa:

  • stampanti a getto d’inchiostro, solitamente a colori dal costo sotto i cento euro ma con un costo copia alto perché le cartucce di inchiostro sono costose e stampano poche centinaia di pagine.
  • Stampanti multifunzione dai duecento ai quattrocento euro a getto d’inchiostro con tecnologie a basso consumo che stampano migliaia di pagine e spesso abbinano uno scanner, a volte ancora un fax. Queste sono le più popolari ma restano ancorate al formato A4. Nella stessa fascia di prezzo ci sono stampanti laser, di solito solo in bianco e nero.
  • Stampanti A3 a getto d’inchiostro per chi disegna, i prezzi sono più alti ovviamente, con una media per una buona qualità sopra i cinquecento euro.

Cosa fanno i professionisti

Per chi si occupa intensamente di informatica ci sono fondamentalmente quattro attività:

  1. sistemista
  2. grafico
  3. programmatore
  4. giocatore intensivo

Manutenere sistemi

Il sistemista lavora prevalentemente in remoto, anche quando è all’interno dell’azienda di cui manutiene i server.

Ha bisogno di un pc portatile possibilmente con una sim integrata per potersi collegare dovunque e di uno zaino corposo per contenere cavi e attrezzature di connessione hardware come router e firewall.

In ufficio trova comodi più display per visualizzare software di monitoraggio delle reti e servizi semi statici come la posta.

Creare grafica e disegno tecnico

Il grafico può lavorare con desktop potenti purché con grande monitor e ha bisogno di accessori come tavolette grafiche e linee internet veloci. Una buona scheda grafica, ad esempio Nvidia dalla serie 3000 può essere utile per le animazioni e per il ray tracing del disegno tecnico. Anche un tablet con monitor da almeno undici pollici e penna touch può essere comodo per i ritocchi, preferibilmente IPad o Samsung di fascia alta per poter usare software grafici come Adobe.

Computer Desktop perché i portatili che possono fare da workstation sono veramente troppo costosi.

Programmare

Il programmatore lavora prevalentemente con portatili Lenovo o Dell o MacBook Pro purché abbiano monitor da 14” in su e tanta potenza di calcolo, Intel da I7 in poi, Amd Ryzen o Apple con processori M1/M2. Le schede grafiche potenti servono per la programmazione di videogames in due o tre dimensioni. Comodo avere linee internet veloci per la pubblicazione di programmi, i test e per l’accesso a server per la gestione di database o di grandi quantità di immagini o file.

Computer Portatili perché li possono portare a casa o da casa e Apple perché fa figo, visto che molti ci installano windows.

Giocare

I giocatori intensivi hanno bisogno di più monitor, Stazione desktop modificabile con schede grafiche di ultima generazione con molta memoria ram dedicata, 32 gb di ram e dischi veloci da almeno un terabyte e una dotazione di cuffie, sedia avvolgente e tastiera e mouse con aree colore diversificate oltre a Joystick, eventuali pedaliere o volanti da gioco e una o più linee internet veloce per giocare e comunicare contemporaneamente durante i giochi in gruppo.

Chi usa la realtà virtuale paradossalmente ha bisogno di meno accessori ma necessita di uno spazio di quattro metri quadri per giocare.

Un consiglio generale è di comprare sempre una macchina con più memoria ram, allunga la vita utile del computer qualunque esso sia.